Mentre il mondo continua a fare i conti con crisi geopolitiche, tensioni internazionali e focolai di guerra aperti ovunque, i leader sembrano trovare sempre il tempo per le cerimonie di gala. È il caso dell’ultimo, costoso evento andato in scena al British Museum di Londra, dove Emmanuel Macron e Re Carlo III si sono ritrovati sorridenti e compiaciuti davanti all’Arazzo di Bayeux.
Tra una stretta di mano e un discorso di circostanza, i due potenti della Terra hanno celebrato un cimelio medievale che racconta la sanguinosa conquista dell’Inghilterra nel 1066. Un’operazione da record: biglietti a 33 sterline e quasi 2,5 milioni di incassi per un’opera mossa sotto scorta blindata dalla Normandia, come riportato su RaiNews.
Mentre i governi firmano aiuti militari, finanziano conflitti e lasciano che le tensioni globali incendino il pianeta, la classe dirigente europea preferisce inscenare la pace di facciata davanti a un ricamo di settanta metri, per poi passare comodamente a prendere il tè. La retorica dell’“alleanza storica” e della cultura condivisa serve puntualmente a ripulire l’immagine di chi, un minuto prima, gestisce politiche di guerra e determina disuguaglianze, per poi brindare a favore di telecamera. Una passerella ipocrita, dove lo sfarzo reale e la diplomazia di lusso marciano indisturbati, incuranti della realtà vissuta dai cittadini fuori dai musei.
Redazione
