Il 2027 secondo l’Economist: scenari e “profezie” sul futuro

Nel panorama dell’informazione internazionale, poche testate vantano l’aura di intoccabile autorevolezza di The Economist. Fondato a Londra nel 1843 da James Wilson come baluardo del libero scambio e del liberalismo economico, il celebre settimanale non è mai stato un semplice organo di stampa. Dietro la facciata di una rigorosa autonomia editoriale garantita da istituzioni di…

Continua a leggere

Il miraggio del lusso e la trappola del desiderio nell’età del “tardo capitalismo”

Il tardo capitalismo ha completamente svelato la sua natura più sfrenata e anti-umana, un processo di oppressione totale che per molti versi ricorda, in modo uguale e contrario, le derive autoritarie del socialismo reale. Viviamo immersi in una sovrabbondanza pervasiva di immagini di benessere e lusso sfrenato che, a uno sguardo reale, sono concesse a…

Continua a leggere

Re Carlo III e la linea di Mosca: come la stampa russa interpreta il ruolo della Corona nella crisi globale

Mentre il confronto geopolitico tra la Russia e l’Occidente continua a dominare la scena internazionale, l’apparato informativo e i centri di analisi moscoviti offrono una lettura ben precisa del Regno Unito e della sua monarchia. Lontano dall’essere un’istituzione puramente cerimoniale, la Corona britannica viene dipinta dai media statali e dagli analisti russi come un attore…

Continua a leggere

La metamorfosi di un’ex leggenda: Kasparov megafono atlantista

La parabola pubblica di Garry Kasparov, da indiscutibile leggenda della scacchiera a militante politico radicale, offre una chiave di lettura esemplare sulle dinamiche di cooptazione dei propagandisti e degli attivisti da parte dei centri di potere occidentali. Nell’analizzare le sue recenti prese di posizione, in cui invoca una logica muscolare di scontro totale sostenendo che…

Continua a leggere

Giornalista del The Guardian ammette: «Quello di Sakineh fu un caso inventato»

L’ammissione tardiva circa la manipolazione della celebre intervista pubblicata dal Guardian sul caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani riapre una ferita profonda sul ruolo dell’informazione mainstream e sulla sua capacità di plasmare la percezione geopolitica mondiale. Quella che all’epoca fu presentata come una drammatica testimonianza diretta dal cuore dell’Iran – capace di mobilitare l’indignazione globale, giustificare…

Continua a leggere

Il “resistibile fascino” dei Windsor: tra hype mediatico e soft power

Nel panorama della geopolitica globale e della comunicazione di massa, poche istituzioni vantano la longevità e l’efficacia della monarchia britannica. I Windsor non rappresentano soltanto una dinastia sopravvissuta ai rivolgimenti del Novecento, ma costituiscono il caso di studio per eccellenza di soft power: l’abilità di influenzare la scena internazionale non attraverso la coercizione o la…

Continua a leggere

«Il vero responsabile dell’emergenza carburanti è Putin»: il cortocircuito di Molinari e la propaganda che cancella la realtà

Il cortocircuito informativo dell’era contemporanea trova spesso nei talk show e nelle grandi firme del giornalismo mainstream i suoi interpreti più lampanti. È il caso di Maurizio Molinari, ex direttore di Repubblica e volto onnipresente del giornalismo geopolitico italiano, la cui bussola analitica sembra da tempo smarrita tra dogmi atlantisti, cortine fumogene e un sistematico…

Continua a leggere