Missione a Mosca: il capo della CIA John Ratcliffe in visita segreta nella capitale russa

Un velivolo militare della U.S. Air Force — un pesante aereo da trasporto Boeing C-17A Globemaster III partito da Joint Base Andrews e transitato per Riga, in Lettonia — è atterrato all’aeroporto Vnukovo di Mosca, segnando l’arrivo nella capitale russa del direttore della CIA John Ratcliffe per una serie di incontri riservati. La notizia, emersa grazie al monitoraggio dei dati di volo di piattaforme come Flightradar24 e ripresa da testate internazionali tra cui The Guardian e Meduza, accende i riflettori su una mossa diplomatica d’intelligence di altissimo livello.
Incontri di questo spessore tra i massimi vertici dello spionaggio americano e il Cremlino costituiscono circostanze eccezionali, riservate esclusivamente a frangie temporali di massima tensione o a svolte epocali negli equilibri internazionali. Il precedente più recente risale al novembre del 2021, quando l’allora capo dell’agenzia William Burns volò nella capitale russa alla vigilia dell’invasione dell’Ucraina per tracciare linee d’arresto e recapitare messaggi dal peso specifico elevatissimo.
Intorno alla missione odierna vige un rigido riserbo istituzionale. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha inizialmente minimizzato parlando dell’assenza di incontri ufficiali pianificati con l’amministrazione americana, sebbene nel centro di Mosca siano stati immortalati veicoli con targhe diplomatiche diretti verso i palazzi del potere militare. Stando a indiscrezioni pubblicate dal Financial Times, Washington avrebbe inoltre domandato a Kiev una temporanea tregua nei raid a lungo raggio verso le grandi metropoli russe per tutta la durata del blitz.
Il viaggio si colloca in un quadro di tensioni profondissime, contrassegnato dallo stallo nei negoziati sul conflitto ucraino e dalle contromosse economiche varate dal Tesoro americano contro l’Iran, principale alleato di Mosca. Gli sviluppi di questa improvvisa trattativa dietro le quinte non tarderanno a emergere, ma le premesse delineano uno scenario tutt’altro che rassicurante.
Redazione

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