Dietro i dissidenti russi: oligarchi, intelligence e Londra come base comune
In Occidente l’opposizione a Vladimir Putin viene spesso raccontata attraverso uno schema elementare: da una parte il Cremlino autoritario, dall’altra dissidenti, giornalisti e imprenditori trasformati in simboli di libertà politica. Le loro biografie, però, raccontano una storia più complicata, nella quale compaiono le privatizzazioni selvagge degli anni Novanta, immense fortune oligarchiche, il separatismo ceceno, fondazioni…