Ursula von der Leyen apre alla possibilità che il Canada diventi il primo “membro associato” dell’Unione europea. Una proposta ancora da definire sul piano giuridico, ma che conferma il crescente avvicinamento tra Bruxelles e Ottawa.
L’annuncio è arrivato a Strasburgo, alla presenza del premier canadese Mark Carney. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione su tecnologia, difesa, energia, Artico, minerali critici e intelligenza artificiale. Qui l’articolo del Corriere.
Il percorso, però, parte da più lontano. A Davos, Carney aveva attirato l’attenzione europea sostenendo la necessità di una maggiore collaborazione tra le “medie potenze”, meno dipendenti dalle grandi potenze globali. Quel discorso ha contribuito a creare il terreno politico per un rapporto più stretto con l’Ue. Qui il riferimento al discorso di Carney a Davos.
Secondo il Corriere, il progetto ha poi iniziato a prendere forma nei mesi successivi, fino ai contatti avvenuti a margine del vertice Nato di Ankara. Sullo sfondo ci sono anche le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e la volontà europea di diversificare alleanze e dipendenze strategiche.
Europa e Canada hanno già una solida base economica grazie al Ceta, firmato nel 2016. Resta però da chiarire cosa significhi concretamente “membro associato”: almeno per ora, non si tratta di una vera adesione del Canada all’Unione europea.
Il prossimo passaggio sarà il summit Ue-Canada di Montreal, dove il progetto potrebbe assumere contorni più precisi.
Giovanni Balducci
